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Incontri individuali

Cos’è il Coaching?

In generale, coaching è il processo attraverso il quale si aiutano individui e/o gruppi di persone a raggiungere il massimo livello delle proprie capacità di performance.

Robert Dilts – Il manuale del coach

Il termine coach deriva dall’inglese “coche” che ha il significato di carro o carrozza, ed allude all’idea di trasporto. Il coach è dunque un veicolo di cambiamento, di crescita: “trasporta” o anche guida una o più persone da uno stato di partenza alla meta desiderata (la vittoria sportiva, il raggiungimento di obiettivi personali – come lo stare in coppia – o aziendali – migliorare un processo di gestione dei progetti).

Il coach aiuta i clienti (coachees) a divenire più presenti nelle proprie attività; noi diciamo che il coach aiuta ad “essere se stessi pienamente ed efficacemente” e quindi permette quello spazio in cui sviluppare le proprie potenzialità. Il tutto avviene principalmente tramite l’osservazione, l’ascolto, il feed back continuo, e stimoli precisi nei confronti del cliente/coachee.

Come avviene?

Chi domanda guida, ovvero il Coach conduce il colloquio in modo che sia chiaro che solo il cliente (coachee) ha le risposte. Ciò deve essere chiarito all’inizio del percorso, come deve essere chiaro che il coachee è l’autorità di se stesso. In questo senso, seguendo anche la Pratica Ontologica, il Coach non giudica, non da consigli, e conduce il coachee alle scelte ed alle decisione che il coachee stesso vuole prendere oppure ha già preso. con domande ben calibrate al fine di condurlo ad operare scelte consapevoli.

L’ascolto, cioè il Coach invita il coachee ad osservare quanto si sente efficace in ogni settore della vita. Il coachee è chiamato ad ascoltare profondamente ogni momento della propria vita, approfondendo quanto un settore possa essere importante, e quanto egli sis senta efficace in quel settore.

Gli Obiettivi

In seguito si definiscono insieme gli obiettivi per ognuno dei settori della vita. Per ogni obiettivo si danno priorità, tempi ed azioni concrete, entrando nelle modalità specifiche con cui noi esseri umani ci prendiamo un Impegno con noi stessi. Gli obiettivi concordati vengono verificati periodicamente, andando ad analizzare anche i limiti che possono sopraggiungere.

Le Dichiarazioni limitanti

Ogni volta che un obiettivo non viene raggiunto, o viene rimosso, scavalcato, ecc… sopraggiunge il limite, spesso sotto forma di dichiarazione (non fa per me, non sono capace, non me lo merito, ecc…), che solo il coachee può superare. Compito del coach, in questo delicatissimo momento, è permettere al coachee di entrare nella profondità delle proprie dichiarazioni, per guardarle veramente a viso scoperto, e comprendere il forte potere che hanno sulla vita del coachee stesso.

Le abitudini, o automatismi, sono il maggiore ostacolo al processo di crescita, sono tutti quei comportamenti a cui il soggetto è ancorato e che gli impediscono di ottenere gli obiettivi desiderati. Il coach spinge il cliente ad uscire dal torpore degli automatismi, per sperimentare nuovi comportamenti che lo porteranno a conseguire i propri risultati. Le resistenze al cambiamento saranno inevitabili. Il cliente metterà in atto una serie di autosabotaggi più o meno consci che il coach dovrà riconoscere e saper fronteggiare, impedendo al cliente di perdere il focus dai propri obiettivi.

I COACH
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Pierluigi Mottini
OPERATORE OLISTICO SUPERVISOR E COUNSELOR OLISTICO TRAINER
perletti
Antonella Perletti
OPERATORE OLISTICO SUPERVISOR E COUNSELOR OLISTICO TRAINER
marco
Marco Bergonzi
OPERATORE OLISTICO TRAINER E COUNSELOR OLISTICO TRAINER
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Elena Illenupi
OPERATORE OLISTICO TRAINER E COUNSELOR OLISTICO TRAINER